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Gordy Records - GS939 -2/69
- Cloud Nine
- I Heard It Through The Grapevine
- Run Away Child, Running Wild
- Love Is A Hurtin' Thing
- Hey Girl
- Why Did She Have To Leave Me (Why Did She Have To Go)
- Don't Let Him Take Your Love From Me
- I Gotta Find A Way (To Get You Back)
- Gonna Keep On Tryin' Till I Win Your Love
Sulle “Pagine” di The Freewheelin’ Groover ritorna Mister Zangatranga!
Mister Zangatranga, tra le altre cose, è un appassionato di funk music, quella per capirci che si suonava nelle discoteche sul finire degli anni settanta inizio anni ottanta, quando i dj mixavano su Giradischi veri del funk, la disco e rock ballabile.
Ovviamente le scoperte e le discussioni migliori avvengono sempre davanti ad una buona birra o ad uno scotch invecchiato ed anni fa parlando in queste occasioni del funk anni settanta Mr Zangatranga, mi parlò dei Temptations del periodo funk -pyschedelico. La mia conoscenza dei Temptations si fermava al periodo classico soul, sapevo dei dischi successivi, ma non li avevo mai considerati molto.
Detto fatto. Mr Zangatranga mi procurò una copia originale di “All Directions”, grandissimo Lp del 1972 in cui è presente il mega hit “Papa was a Rolling stone” e io iniziai a procurarmi i dischi post Ruffin, tra cui “Cloud Nine” l' lp che, a mio parere, ha “diffuso” il genere soul psychedelico iniziato qualche anno prima da Sly and the Family Stones .
Questi ultimi sono stati i primi a mixare le sonorità soul, funk e psychedeliche, ma i Temptations (o meglio il produttore e compositore Norman Whitfield vero artefice del suono dei brani e della svolta artistica) lo hanno "istituzionalizzato". Uno dei principali gruppi della Motown cambiava direzione musicale (anche i testi parlavano di qualcosa di nuovo, "Cloud Nine" ad esempio è una canzone sulla droga), aveva un notevole successo commerciale e questo permise ad altri di percorrere gli stessi passi. Sulla scia dei Temptations (ed ovvio anche di Sly Stone) si mossero artisti come Mayfield, o il Philly soul o la Stax.
Inoltre come scrive George Nelson nel suo fondamentale libro “Motown”, l’uscita di “Cloud Nine” spostò l’attenzione della musica nera dal 45 giri all’album vero e proprio, i brani (con una lunghezza a volte superiore ai 6 minuti) erano perfetti nel contesto del Long playing.
La formazione del gruppo all' epoca di Cloud Nine (uscito nel Febbraio del 1969) era composta da Eddie Kendrck, Paul Williams, Otis Williams, Melvin Franklin e Dennis Edwards che aveva sostituto David Ruffin. Tra i musicisti che accompagnavano la band c’erano i Funk Brothers, la band di Casa Motown, ma opportunamente “rimodernati” con i due chitarristi, il bianco Dennis Coffrey e il nero Melvin”Wah Wah “ Watson, vicini alle sonorità psych, hendrixiane e rock.
Il Lato A vede 16 minuti di original Psychedelic soul, divisi in tre brani memorabili cominciando dalla title track “Cloud Nine” dove ritmica (le congas sono suonate da Mongo Santamaria), controcamti, fuzz wah, funk e soul segnano l’inizio di un genere.
La Cover del classico “I heard it through the grapevine” è qui resa funk e super ritmica, una ottima versione di un brano storico.
Chiude il lato A la jam di “Run Away Child, Running Wild” uno dei primi e migliori brani di psychedelia soul.
Il lato B si mantiene con alcuni brani in stile old Temptations, quindi si dividono equamente in ballad e brani più r’n’b sempre di un livello qualitativo molto elevato.
Le mie preferenze vanno per le ballad a “Love Is A Hurtin' Thing” con una chitarra soul da manuale, a “Don't Let Him Take Your Love From Me” ballad ritmica con tanto di percussioni (oggi sarebbe prima in classifica), mentre per i r’n’b la trascinante “Gonna Keep On Tryin' Till I Win Your Love” brano di chiusura è davvero un ottimo pezzo.
I Temptations continueranno per buona parte del decennio a produrre grandissimi dischi : ”Psychadelic Shack”(1970), “All Directions” (1972), “1990” (1973), “A Song for you” (1975) per citaarne alcuni, Eddie Kendrick abbandonò la band nel 1971 sostituito prima da Ricky Owens e poi definitivamente da Denon Harris. Paul Williams abbandonò i Temptations e si suicidò nel 1973. Il suo posto venne preso da Richard Street.
I Temptations sono una leggenda del soul. “Cloud Nine, album fortemente voluto, creato e gestito da Norman Whitfield, è uno dei cardini del Soul Psychedelico e fondamentale per l’evoluzione della musica nera.
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| Foto dellalabel di GS939, copia originale su etichetta Gordy |
Soul Record- SS713 - ?/69
- Cloud Nine
- Runnin' Out
- Didn't You Know (You'd Have To Cry Sometime)
- (I Know) I'm Losing You
- The Nitty Gritty
- Ain't No Sun Since You've Been Gone
- All I Could Do Was Cry
- Keep An Eye
- Got Myself A Good Man
- It's Summer
- The Stranger
- I Want Him To Say It Again
Una casa discografica fondamentale, con artisti geniali che hanno scritto la storia della musica.
Band come i Temptations, Martha Reeves & The Vandellas, le Supremes, Marvin Gaye, Smokey Robinson o compositori come Holland Dozier Holland o il magnifico Norman Whitfield, uno dei padri della psychedelia soul, hanno tutti lavorato per la Motown. Esistono migliaia di libri e siti internet che raccontano e descrivono quello che è stata e quello che rappresenta la Motown meglio di quanto possa fare questo blog.
Tra i gruppi della Motown, Gladys Knight And the Pips sono sempre stati, ingiustamente, tenuti ai margini (anche dalla stessa casa discografica), poco pubblicizzati rispetto ad esempio alle Supremes, con canzoni che quasi sempre erano delle seconde scelte. Tutto questo nonostante Gladys Knight and The Pips fossero una delle migliori band in circolazione e che Gladys avesse una voce superiore, ad esempio, alla stessa Diana Ross.
Probabilmente il fatto di arrivare alla Motown già famosi e di non essere una creazione della etichetta di Barry Gordy ha fatto sì che la band fosse tenute in disparte e non ha mai fatto sentire Gladys Knight & The Pips completamente coinvolti nella Motown.
Gladys vince a soli 7 anni un concorso televisivo e insieme al fratello Merald "Bubba " Knight, la sorella Brenda ed ai cugini William ed Eleonor Gues, forma i Pips con cui inizia a suonare giovanissima in giro,
La formazione si stabilizza con l'ingresso dei cugini Langstone Jones ed Edward Pattern al posto di Brenda ed Eleonor.
Nel 1961 (con Gladys appena diciassettenne) centrarono il mega hit :"Everybeat of my heart" cover di un brano di Hank Ballard che divenne numero 1 nelle classifiche r'n'b .
Gladys abbandonò per circa due anni le scene musicali per dare alla luce i suoi figli, intanto Merald, William Guest ed Edward Pattern continuarono come The Pips, Nel 1964 Gladys si ricongiunse e divennero Gladys Knight & the Pips. La band era brava, elegante, con coreografie spettacolari e con una tecnica vocale ed una esperienza enorme.
Firmarono per la Motown nel 1965 e nel 1967 centrarono subito il primo hit con l'immortale "I heard it throught the grapevine" e l'album che la contiene "Everybody needs love".
Nel 1969 pubblicarono "Nitty Gritty" loro quinto album per la Motown, o meglio per la sotto etichetta Soul che contiene il singolo omonimo (cover di un brano di Shirley Ellis del 1964) che nella versione Funk dei Pips, con la voce quasi gospel di Gladys, i controcanti dei dei tre uomini del gruppo e le percussioni tribali, raggiunse la posizione 19 delle classifiche facendo conoscere al grande pubblico il funk che stava nascendo in tutti gli States.
Tutto l'album "Nitty Gritty" è caratterizzato da avere ottimi musicisti, composizioni perfette (anche se spesso già lanciate da altri), e un mix perfetto di gospel, fiati, soul e funk e una tecnica vocale sopra la media.
Nel disco quindi oltre alla super "Nitty Gritty" troviamo brani funk come la meravigliosa "Cloud Nine"- già lanciata dai Temptations- dove il basso e la voce di Gladys si accompagnano ad un ritmo funk dei piatti e del Charleston, o "Ain't no sunshine since you been gone" trascinante e super funk con i vocalizzi dei Pips : puro black sound 1969!!!
Il disco contiene brani di puro soul Motown come "Running out", "I'm losing you", "Keep an eye", o "The stranger" e brani a metà tra funk e soul come "Got my self a good man"
Non mancano i brani lenti come "Didn't You Know (You'd Have To Cry Sometime)" e "All I Could Do Was Cry ".
Praticamente il disco è un ottimo esempio di quello che era la musica nera nel 1969, con bellissimi brani di quello che era stata (soul) e superbi esempi di quello che sarebbe diventata da li a breve : funk,
"Nitty gritty" è la conferma della carriera luminosa (almeno negli states) che Gladys Knight & The Pips avrebbero avuto nel primo decennio dei seventies: un gruppo che con del ottimo funk venato di soul e di ritmi proto disco e pop che riuscì ad ottenere ottimi successi di pubblico e di critica.
Nel 1973 con "Neither one of us" raggiunsero il numero 1 delle classifiche.
Nonostante i successi la band si sentiva sempre ai margini della casa discografica . Nel bellissimo libro sulla casa discografica di Detroit di Nelson George si narra addirittura che i Jackson 5 furono scoperti da Gladys Knight & The Pips, segnalati da questi alla Motown, ma volutamente trascurati dalla etichetta fino a quando la stessa Motown costruì la storia di Diana Ross che scopre e lancia i Jackson 5.
Nel 1973 passarono alla Buddah Records ottenendo ancora successi con gli album "Immagination" (1973) "I fell a song" (1974) numeri uno in classifica e ""2nd anniversary" (1975).
Nella seconda parte dei seventies ,anche a causa dell' arrivo della disco e del punk, la carriera di Gladys Knight & The Pips rimase leggermente in ombra.
Continuarono a suonare per tutti gli anni ottanta, incidendo e avendo anche dei discreti successi, sia come Gladys Knight solista che come Gladys Knight & The Pips.
"Nitty Gritty" è un grande disco di fine anni sessanta.
Gladys Knight & The Pips - "Ain't No Sun Since You've Been Gone" - (sample)
Band come i Temptations, Martha Reeves & The Vandellas, le Supremes, Marvin Gaye, Smokey Robinson o compositori come Holland Dozier Holland o il magnifico Norman Whitfield, uno dei padri della psychedelia soul, hanno tutti lavorato per la Motown. Esistono migliaia di libri e siti internet che raccontano e descrivono quello che è stata e quello che rappresenta la Motown meglio di quanto possa fare questo blog.
Tra i gruppi della Motown, Gladys Knight And the Pips sono sempre stati, ingiustamente, tenuti ai margini (anche dalla stessa casa discografica), poco pubblicizzati rispetto ad esempio alle Supremes, con canzoni che quasi sempre erano delle seconde scelte. Tutto questo nonostante Gladys Knight and The Pips fossero una delle migliori band in circolazione e che Gladys avesse una voce superiore, ad esempio, alla stessa Diana Ross.
Probabilmente il fatto di arrivare alla Motown già famosi e di non essere una creazione della etichetta di Barry Gordy ha fatto sì che la band fosse tenute in disparte e non ha mai fatto sentire Gladys Knight & The Pips completamente coinvolti nella Motown.
Gladys vince a soli 7 anni un concorso televisivo e insieme al fratello Merald "Bubba " Knight, la sorella Brenda ed ai cugini William ed Eleonor Gues, forma i Pips con cui inizia a suonare giovanissima in giro,
La formazione si stabilizza con l'ingresso dei cugini Langstone Jones ed Edward Pattern al posto di Brenda ed Eleonor.
Nel 1961 (con Gladys appena diciassettenne) centrarono il mega hit :"Everybeat of my heart" cover di un brano di Hank Ballard che divenne numero 1 nelle classifiche r'n'b .
Gladys abbandonò per circa due anni le scene musicali per dare alla luce i suoi figli, intanto Merald, William Guest ed Edward Pattern continuarono come The Pips, Nel 1964 Gladys si ricongiunse e divennero Gladys Knight & the Pips. La band era brava, elegante, con coreografie spettacolari e con una tecnica vocale ed una esperienza enorme.
Firmarono per la Motown nel 1965 e nel 1967 centrarono subito il primo hit con l'immortale "I heard it throught the grapevine" e l'album che la contiene "Everybody needs love".
Nel 1969 pubblicarono "Nitty Gritty" loro quinto album per la Motown, o meglio per la sotto etichetta Soul che contiene il singolo omonimo (cover di un brano di Shirley Ellis del 1964) che nella versione Funk dei Pips, con la voce quasi gospel di Gladys, i controcanti dei dei tre uomini del gruppo e le percussioni tribali, raggiunse la posizione 19 delle classifiche facendo conoscere al grande pubblico il funk che stava nascendo in tutti gli States.
Tutto l'album "Nitty Gritty" è caratterizzato da avere ottimi musicisti, composizioni perfette (anche se spesso già lanciate da altri), e un mix perfetto di gospel, fiati, soul e funk e una tecnica vocale sopra la media.
Nel disco quindi oltre alla super "Nitty Gritty" troviamo brani funk come la meravigliosa "Cloud Nine"- già lanciata dai Temptations- dove il basso e la voce di Gladys si accompagnano ad un ritmo funk dei piatti e del Charleston, o "Ain't no sunshine since you been gone" trascinante e super funk con i vocalizzi dei Pips : puro black sound 1969!!!
Il disco contiene brani di puro soul Motown come "Running out", "I'm losing you", "Keep an eye", o "The stranger" e brani a metà tra funk e soul come "Got my self a good man"
Non mancano i brani lenti come "Didn't You Know (You'd Have To Cry Sometime)" e "All I Could Do Was Cry ".
Praticamente il disco è un ottimo esempio di quello che era la musica nera nel 1969, con bellissimi brani di quello che era stata (soul) e superbi esempi di quello che sarebbe diventata da li a breve : funk,
"Nitty gritty" è la conferma della carriera luminosa (almeno negli states) che Gladys Knight & The Pips avrebbero avuto nel primo decennio dei seventies: un gruppo che con del ottimo funk venato di soul e di ritmi proto disco e pop che riuscì ad ottenere ottimi successi di pubblico e di critica.
Nel 1973 con "Neither one of us" raggiunsero il numero 1 delle classifiche.
Nonostante i successi la band si sentiva sempre ai margini della casa discografica . Nel bellissimo libro sulla casa discografica di Detroit di Nelson George si narra addirittura che i Jackson 5 furono scoperti da Gladys Knight & The Pips, segnalati da questi alla Motown, ma volutamente trascurati dalla etichetta fino a quando la stessa Motown costruì la storia di Diana Ross che scopre e lancia i Jackson 5.
Nel 1973 passarono alla Buddah Records ottenendo ancora successi con gli album "Immagination" (1973) "I fell a song" (1974) numeri uno in classifica e ""2nd anniversary" (1975).
Nella seconda parte dei seventies ,anche a causa dell' arrivo della disco e del punk, la carriera di Gladys Knight & The Pips rimase leggermente in ombra.
Continuarono a suonare per tutti gli anni ottanta, incidendo e avendo anche dei discreti successi, sia come Gladys Knight solista che come Gladys Knight & The Pips.
"Nitty Gritty" è un grande disco di fine anni sessanta.
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| Foto della label della mia copia in vinile di SS713, con la label con diverse sfumature di viola usata dal 1965 fino alla fine delle uscite della sotto etichetta della Motown, nel 1977 |
Gladys Knight & The Pips - "Ain't No Sun Since You've Been Gone" - (sample)
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