R.E.M. - Green

REM Green lp cover

Warner Bros Records 25795 - 11/88

  1. Pop Song 89
  2. Get Up
  3. You Are The Everything
  4. Stand
  5. World Leader Pretend
  6. The Wrong Child
  7. Orange Crush
  8. Turn You Inside Out
  9. Hairshirt
  10. I Remember California
  11. Untitled




“Green” è stato l’ lp che mi fece conoscere i Rem alla fine degli anni ottanta, uno dei loro dischi più riusciti pubblicato nel momento migliore della band quando erano ancora una realtà sconosciuta al grande pubblico ma apprezzata dagli appassionati e da parecchia critica musicale. Un momento prima di spiccare il volo per diventare rockstar cosa che avverrà nel 1991 con lp ’ “Out of Time” che conteneva a il successo planetario di “Losing my religion”.
Nonostante il livello della carriera dei Rem anche dopo l’essere diventati famosi sia rimasto di ottimo  “Green” è forse il loro ultimo album “genuino” ed è sicuramente uno spartiacque della loro carriera.
In realtà, almeno negli States,  anche i dischi precedenti vendettero bene ( “Document” in Usa centrò il decimo posto in classifica) e lo stesso “Green” arrivò al 12, ma il successo mondiale  e le vette di tutte le classifiche arrivarono solo con ”Out of time”.
I Rem arrivano nel 1988 con lo status di band di culto  e con 5 lp in studio pubblicati tra cui il meraviglioso “Document” ; Stipe, Buck, Mills e Berry sono nel loro momento massimo di ispirazione e “Green” si dimostra un album compatto e davvero ottimo, anche se forse non ha i super brani presenti in “Document” come “The one I love” o “It’s the end…”.
Fu il primo Lp dei REM pubblicato per una major (la Warner Bros) dalla quale la band ottenne carta bianca e parecchi dollari. Il titolo del lp è riferito alle problematiche ecologiche. A fine anni ottanta l’ecologia era “the next big thing” della sinistra americana e non, e i REM, da sempre fautori di battaglie civili, sono in prima linea come testimonia anche il testo di”Orange Crush” dove si parla del “Agent Orange” composto chimico usato dal esercito degli USA per distruggere le foreste durante la guerra del Vietnam.
                                                                  R.E.M. - Video di "Stand"

Probabilmente “Green” allude anche al colore dei dollari  ricevuti dalla Warner bros.
Si parte con un trittico da paura : Il nome della open track dice tutto: “Pop song 89” è per me la canzone pop definitiva di fine anni ottanta che cerca di scardinare le charts mondiali (il clappin’ durante il break di basso è davvero trascinante), “Get up” è perfetta con le chitarre potenti, i cori e la melodia, uno dei migliori brani del catalogo REM e la bellissima “You are the everything” tra folk e psychedelia e melodia  è un piccolo gioellino acustico; Buck qui utilizza il mandolino –lo farà anche in altri due brani del disco “Hairshirt “ e “The Wrong Child” - creando un brano fantastico.
Qualche anno dopo in “Losing my religion” il mondo intero si accorgerà che si può fare rock con il mandolino.
“Stand” (mi innamorai del video e fu forse la prima cosa che ascoltai dei REM) è un pop con influenze sixties (adesso lo si definirebbe sunshine pop) trascinante e ballabile con il cambio di tonalità in perfetto stile bubblegum music.
“World Leather Pretend” è il brano che miscela meglio il jingle jangle dei Byrds e la “Post wave” .
“Orange Crush” è il pezzo forte del lato B con un ritornello e un riff di chitarra immediati.
In “Turn Your Inside out” si cerca di riassumere un po’ di storia del rock con un ritmo black alla Sly Stone e tanto alternative anni ottanta.
Infine due brani davvero ottimi “Untitled” dove sotto una batteria rock e ritmica c’è un gioco di cori  leggermente differiti (in puro stile rem già utilizzato in Fall on me) e melodici, un brano molto valido, infine la cupa (con tanto di ottimo arpeggi odi chitarra e linea di basso ottimi) “I remember California” , a me ha sempre ricordato un omaggio alla West Coast  del passato che durante il decennio reaganiano stava scomparendo.
“Green” è davvero un gran bel disco, registrato nei mitici studi Ardent di Memphis fu giudicato uno dei migliori dischi del 1988.
Tre anni dopo i REM erano delle rockstar da milioni di copie.

Tonypop

...un semplice appassionato

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