Hüsker Dü - Candy Apple Grey



Warner Bros Records -25385 - 3/86


  1. Crystal
  2. Don't Want To Know If You Are Lonely
  3. I Don't Know For Sure
  4. Sorry Somehow
  5. Too Far Down
  6. Hardly Getting Over It
  7. Dead Set On Destruction
  8. Eiffel Tower High
  9. No Promise Have I Made
  10. All This I've Done For You

“Candy Apple Grey” uscito nel  Marzo del 1986 è un disco con un valore storico. Non perché sia il miglior disco degli Husker Du, infatti non ha il furore hardcore di “Metal Circus”, la maestosità di “Zen Arcade”, la compattezza di “New day Rising”, l’innovazione di “Flip your wing”, ma perché ( è comunque  un ottimo album) è il primo lavoro degli Husker Du e di tutto il movimento “indipendente americano ad essere pubblicato su major.
Il mainstream iniziò ad accorgersi dei gruppi indie americani e delle etichette che li supportavano verso la metà degli anni ottanta, quando capì che dietro la scena indipendente si nascondeva un mercato che poteva diventare florido e rilanciare il music business.
Gli Husker du da Minneapolis  furono i primi a firmare per una major (la Warner Bros) pur mantenendo una notevole autonomia  musicale e contrattuale.
Da sempre alternativi tra gli alternativi gli Husker du (Grant Hart voce e batteria, Greg Norton basso e Bob Mould chitarra e voce) nascono come gruppo hardcore ad inizio anni ottanta , ma non si limitano a seguire le ferree regole del genere, ma sin dal loro esordio “Land Speed Record” e poi con i successivi “Everything falls apart” e Zen Arcade (doppio su SST) i tre di Minneapolis , dotati sia come compositori che come musicisti, iniziano ad allargare  gli orizzonti del genere Hardcore.
Prima aggiungendo al  repertorio brani sixties (“Sunshine superman “ di Donovan e “Eight miles high” dei Byrds), poi iniziando a comporre ed a usare nuovi suoni e nuove sonorità facendo diventare gli Husker Du una delle band più innovative degli anni ottanta e per il sottoscritto una delle migliori band degli ultimi trenta anni, pur mantenendo uno stato di purezza per il mondo alternativo.
Alfieri del do it yourself, con il loro look da dopolavoro di Minneapolis, ma non fanatici a tutti costi della scena alternativa.
Grazie a questa continua voglia di evolversi, anche dovuta alla rivalità Hart/Mould - quasi dei Lennon Mccartney del alternative rock- , prima benefica e poi distruttiva per la band,  gli  Husker Du nel 1986 erano la band più alternativa e pura che poteva firmare per una major senza essere commerciali ed accusati di  essersi venduti.
Il disco purtroppo arrivò in un momento sia di stanca compositiva che di aumento di tensioni interne (circa dieci anni passati on the road per i gruppi alternativi degli anni ottanta  era distruttivo, i tour e la vita on the road  erano massacranti), ma fu comunque un buon disco. E’ stato anche il primo disco degli Husker Du che ho ascoltato, questo me lo rende particolarmente importante.
"Crystal" il brano di apertura si basa su un muro di chitarra e la rabbia nel cantare di Bob Mould, " I dont' want to know if your are lonely" è una delle migliori canzoni degli Husker Du ed una delle migliori canzoni degli anni ottanta : cantato melodico, chitarre velocissime e tipici stacchi degli Husker Du, il testo è puro risentimento da adolescenti verso chi ti abbandona...stupendo.
In "I don't know for sure" il quasi parlato di Mould la rende nervosa anche se in realtà è un canzone melodica, "Sorry somehow” è anche ancora uno dei brani migliori degli Husker Du scritta dal batterista (forse parteggio troppo per Hart), qui troviamo anche le tastiere, ed è un brano mid tempo melodico e potente, un altro gioellino.
L'acustica scritta da Mould "Too far down" è meravigliosa e traccia una strada per tutte le canzoni acustiche dei gruppi indie dal 1986 ad oggi, così come il brano (ancora di Mould) "Hardly  gettin over" lenta e quasi folk, oggi sarebbe sicuramente in classifica. Hardcore pop per "Death set destruction” e poi l’ultimo brano di  Hart la ballata (commerciale forse, ma da brividi ) "No promise I have made".
Gli ultimi due brani (scritti da Mould) sono "All this i've made for you" puro tardo hardcore e "Eiffel Tower high" brano potente  e veloce.
Il disco fece conoscere la band al grande pubblico, e preparò il terreno per il doppio “Warehouse and song” che pose fine alla carriera degli Husker Du, dilaniata dalle tensioni interne e dal uso di droghe.
Bob Mould e Grant Hart hanno continuato sia con altre band (Nova Mob per Hart, Sugar per Mould) che da solisti. Sono, giustamente, considerati delle leggende della musica alternativa.


Foto della label della mia copia in vinile di 925385-1


Husker Du - "I don't want to know if you are lonely" - (sample)


Tonypop

...un semplice appassionato

2 commenti:

  1. Vecchi dischi che fanno ancora molto male.

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  2. Verissimo, forse oggi fanno ancora più male di allora.

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