Loleatta Holloway - Loleatta



Aware Records -AA203 -?/73

  1. The Man I Love
  2. Remember Me
  3. Our Love
  4. Can I Change My Mind
  5. Party Time Lover, Full Time Fool
  6. So Can I
  7. Only A Fool
  8. Love Woke me up
  9. Mother of Shame
  10. We did it

Loleatta Holloway cantante nata nel 1946 a  Chicago e purtroppo scomparsa nel 2011, è stata una vera Regina della Disco Music, anzi della musica Dance in generale, con una carriera che ha avuto il suo picco negli anni ottanta, ed è una icona del mondo Dance.
I suoi due primi Lp con  l’etichetta Aware di Atlanta, pubblicati tra il 1973 ed il 1975, sono invece due ottimi dischi  di soul con venature funk,cantati da una  più belle voci della musica black.
Uscito nel 1973 “Loleatta”  è l’esordio su Lp della Holloway si avvicinò alla musica nei sixties quando cantava nel gruppo Gospel The Caravans, gruppo che per un periodo lascia per formare la Loleatta Holloway & the Review.
Durante questo periodo conosce Floyd Smith (musicista già con Bill Doggett) che diventa prima suo manager e poi suo marito.
Grazie a Smith pubblica per la piccola etichetta Apache il 45 giri “Rainbow 71” e  partecipa al musical         “ Don't bother me I can't cope”  ed entra in contatto con Michael Trevis proprietario della Aware Records, che rimane colpito dalla voce di Loleatta e decide di metterla sotto contratto.
 “Loleatta” (da non confondere con omonimo disco della Holloway del 1977 pubblicato su Gold Mine) è un bel disco di Soul tipico di inizio anni settanta,  dove i brani tendevano a dilatarsi ed ammorbidirsi, oppure a spostarsi verso il funk  o verso le nascenti (soprattutto nell’ uso della batteria e degli archi ) sonorità disco.
I due Lp, come già accennato, sono due ottimi esempi di quello che veniva chiamato Hotlanta Soul , sottogenere di soul music con cui si identificava il soul suonato e prodotto ad Atlanta (Hotlanta è il nome con cui gli abitanti chiamano la città di Atlanta) da quando ad inizio anni settanta Curtis Mayfield fece della città Georgiana il suo quartiere generale, creando uno stile, dei seguaci  ed un sacco di epigoni.
L' Lp (che ammetto ho inizialmente comprato per i capelli afro della Holloway ) è un disco suonato molto bene, con la Loleatta al massimo delle sue capacità vocali e con alcuni brani che tra i più bei brani soul degli anni settanta. La open track è uno di questi: una versione soul del Classico “The man I love” dove l’arrangiamento e le doti vocali di Loleatta rendono il brano da brividi.
Altro brano eccezionale è “Only a Fool” (scritto da Smith) ballabilissimo super funk con venature disco ( i cori in sottofondo), impossibile stare fermi, la voce della Holloway qui è super sexy, e i riff di chitarra sono grandiosi.
“Party Time Lover, Fool time Fool“ è un altro brano scritto da Smith ed è ancora un pezzo stupendo, un tappeto ritmico (con tanto di organo, chitarre e backing vocals femminile) con la voce talkin’ soul e cantata di Loleatta che lo rendono davvero indimenticabile, il testo racconta delle peripezie di una donna alle prese con un marito bugiardo.
La cover di “Can I change my Mind” brano lanciato da Tyrone Davies è un altro soul mid- tempo che insieme ad un ottima ritmica, (nelle note di copertina del disco si ringrazia la “Homegrown" Rhythm Section ) ed una voce superlativa è davvero godibile.
“Mother of Shame” è invece un esempio di proto disco music, la ritmica forse fin troppo dozzinale viene salvata dalla voce superba della cantante.
"Our love"  è un lento soul con tanto di violini in sottofondo e stacchi, mentre "Remember me" è una altra grande prova vocale di Loleatta, quasi jazzata, con il piano in sottofondo .
Ancora un lento per "So can I", con una voce meravigliosa, una interpretazione eccezionale, degna delle Soul Queen più famose.
Come detto il disco ha parecchie ballate soul che mettono in risalto la stupenda voce della Holloway ed il lavoro da produttore di Smith; l’Lp però non riuscì  ad entrare in classifica e a farsi notare, nonostante un repertorio comunque in linea con i tempi.
Due anni dopo uscì il seocndo Long Play "Cry To me”, con il singolo (ancora  una ballad soul, ma più orientato verso sonorità tipicamente seventies) che raggiunse la posizione numero 68 delle classifiche.
La  Holloway firmò  nel 1976  per l'etichetta Gold Mine sussidiaria della newyorkese Salsoul Records (etichetta che già dal nome cercava di mischiare sonorità soul, funk e latin) e comincia una seconda parte di carriera all' insegna della dance e  dei successi in classifica.
Nel 1977 il singolo "Hit and Run" toccò l'11 posizione delle classifiche Dance, nel 1980 "Love Sensation" divenne un million seller ed un inno del popolo del disco clubbing.
I Brani della Holloway vennero campionati da decine di band, "Love Sensation" è stata campionata, per citarne uno solo, ad esempio da Marky Mark (l'attore Max Wahlberg) and the Funky Bunch  in "Good Vibrations" che divenne numero 1 in Usa nel 1991. Decine  sono le partecipazioni di Loleatta con band come Cevin Fisher, Dan Hartman, o quella con i Fire Escape dove coverizzavano il classico degli Style Council "Shout at the Top".
Loleatta Holloway è morta a 64  anni nel 2011, è una leggenda della musica Dance, ma il suo primo disco è un album da riscoprire per apprezzare anche le sue capacità soul –funk.
Quotazioni : il disco originale vine quotato su Popsike da 30 ai 40 dollari americani

Foto della label della mia copia in vinile di AA2003 su etichetta Aware , etichetta di Atlanta che pubblicò dischi dal 1972 al 1976


Loleatta Holloway - "Only A Fool" - (sample)

Tonypop

...un semplice appassionato

Nessun commento:

Posta un commento

Instagram