Steve Earle - Non uscirò vivo da questo mondo (Romanzo) / I'll never get out of this world alive (Novel)


Steve Earle - Non uscirò vivo da questo mondo
Ed Mondadori - 2012
Pg 249


Steve Earle - I'll never get out of this world alive
Ed HMH- 2012
Pg 256

Tempo d'estate, tempo di letture sotto l'ombrellone, ed allora ecco a voi un consiglio per allietare le già liete giornate di (meritate) ferie.
Steve Earle, uno dei rocker più genuini e conosciuti del panorama americano, con alla spalle una dozzina di Lp e collaborazioni  importantissime (con Guy Clark, Townes Van Zandt , Emmylou Harris...), giunge al suo secondo romanzo : "Non uscirò vivo da questo mondo" ("I'll never get out of this world alive" nella versione in lingua originale) titolo di una canzone di Hank Williams.
L'antefatto di questo libro è un episodio realmente accaduto, e cioè la morte, del grande Hank Williams, forse la prima rockstar della storia, o meglio forse il primo ad aver avuto quelle caratteristiche tipiche delle rockstar : talento, genialità e carriera rovinata da alcool e droga.
Partendo dalle circostanze misteriose della fine di Williams avvenuta il primo gennaio del 1953, e dalle voci che raccontano della presenza di uno pseudo medico vicino al cantante country nell' ultimissimo periodo di vita, Earle crea il personaggio di Doc Ebersole (che qualche critico ha definito  leggermente autobiografico), un medico perseguitato dal fantasma di Hank, espulso dall' Ordine  e costretto ad esercitare la professione abusivamente.
Dieci anni dopo il primo gennaio 1953, Doc si ritrova nel quartiere malfamato di San Antonio in Texas, drogato e disilluso;  pratica aborti illegali e cura ubriachi feriti per poter sopravvivere.
L'incontro con una giovane messicana, forse,  riuscirà a cambiare la sua vita.
Earle popola il suo romanzo di personaggi che sono degli archetipi della tradizione blues e rock, e cioè perdenti, criminali ed emarginati, e così ci troviamo di fronte a spacciatori messicani, albergatrici lesbiche, puttane, travestiti di colore con un passato da star del football, preti cattolici irascibili al limite della esaltazione religiosa, il mito di Jaqueline Kennedy (il romanzo è ambientato come è accennato nel 1963), e il già citato spettro di Hank Williams.
Per tutti i protagonisti, pare che non ci sia possibilità di redenzione o di una vita migliore, che sia impossbile poter scappare vivi dal loro "mondo", ma l'arrivo della giovane messicana Graciela  cambierà le regole del gioco.
La scrittura di Steve Earle è scorrevole ed avvincente, e la storia scorre in maniera fluida e ottimale, nello stile di Earle musicista. Superconsigliato.
Oltre al romanzo "I 'll never get out of this world alive" negli States è uscito anche un disco nel 2011 omonimo.

Tonypop

...un semplice appassionato

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