Happy Mondays - Pills 'N' Thrills And Bellyaches



Factory Records -Fact 320 -11/90
  1. Kinky Afro
  2. God's Cop
  3. Donovan
  4. Grandbag's Funeral
  5. Loose Fit
  6. Dennis And Lois
  7. Bob's Yer Uncle
  8. Step On
  9. Holiday
  10. Harmony

Dei gruppi del Madchester Sound (vedi post http://thefreewheelingroover.blogspot.it/2013/10/inspiral-carpets-life.html) gli Happy Mondays erano quelli più legati all’ambiente dance ed  al Clubbing.
Fondati ad inizio anni ottanta da Shaun Ryder, nascono nella Great Manchester, e sono stati, forse i primi, che hanno  iniziato a contaminare suoni rock e dance ed avvicinare il rock al mondo dei Club ed al nascente movimento  rave  di fine anni ottanta.
Il loro genere è un mix di sixties sound, soul, funk, disco e proto rave, i testi raccontavano storie di vita vissuta dalla working class di fine anni ottanta, di sballo, di acidi e pillole e dei club che iniziavano a sostituire i pub nei divertimenti della working class del nord dell’Inghilterra.
La formazione comprende Shaun Ryder voce, suo fratello  Paul Ryder al basso, il chitarrista Mark Day, Paul Davis alle tastiere  e il batterista Gary Whelan.
La band entra in contatto con Tony Wilson, suonando nel suo locale La Hacienda, e per la sua neo etichetta (la Factory che sarà una delle etichette di punta del movimento musicale britannico degli anni ottanta /novanta) incidono un Ep nel 1985, seguito, sempre per la Factory Records, dall’ Lp che inizia a far conoscere la band in UK “Squirrel and G-Man Twenty Four Hour Party People Plastic Face Carnt Smile (White Out)”, titolo che già spiega lo stile entro il quale si muove la band .
"24 hour party people" verrà usato anche per il film del 2002 di Micheal Winterbottom  sulla scena musicale di Manchester e sulla vita di Tony Wilson.
Il disco porta alla ribalta gli Happy Mondays, l'interesse per la band viene confermato anche dal successivo “Bummed” (1988) sempre per la Factory, ma il successo mondiale arriva nel 1990 con appunto “Pills 'n' Thrills and Bellyaches”.
Il titolo è tutto un programma: Pillole, brividi e mal di pancia, come già detto un tuffo nel mondo musicale dei club con solide basi rock e sixties e con la cultura delle droghe, un piccolo gioellino che ha lanciato uno stile ed ha aperto la porta a due mondi che fino allora sembravano separati.
Tanto per citare un altro capolavoro del genere, l’anno successivo uscì “Screamadelica” dei Primal Scream, anche grazie alla "spinta " data dal disco degli Happy Mondays.
Personalmente ritengo il suono ed i riff di chitarra di Mark Day fra i più freschi ed affascinati dei ninenties, riff ritmici, sixties, moderni e dance .
I pezzi forti del disco sono “Kinky Afro” e “Step on", la prima è  una “Father and son” acida,  drogata  e con la citazione di “Lady Marmalade” : disco imbottita di pillole e chitarre jingle jangle e house beat super trascinante. Supersballo dei ninenties.


“Step on” altro singolo del disco (rifacimento, non proprio una cover, di un pezzo di John Kongos del 1978) con la  base super dance, cantato rabbioso e melodico, chitarre jangle e organo che vanno alla grande è un piccolo cult per gli anni novanta.
”Bob Yer Uncle” è un brano dance con tocchi di puro hippie psych (fiati e flauto) e chitarra acustica, il testo racconta di come un marito cerchi di stimolare la vita sessuale di coppia sperimentando nuove posizioni, altroa track  trascinante è “God’s Cop” con slide di chitarra e il mid tempo da clubbing, “Donovan” pare essere un omaggio al menestrello delle psychedelia inglese, il brano inizia con un basso soft per poi esplodere con batteria e chitarra funk.
Uno dei brani che preferisco è “Loose fit”, molto dance e con basso da rave, una batteria che scandisce il tempo ma con le chitarre jingle jangle  che si inseriscono alla grande, “Danny and Lois” è l'esempio classico delle influenze degli Happy Mondays : intro di percussioni in stile “Sympathy for the devil”, voce melodica in stile sixties ,ma chitarra disco e batteria da Rave party.
Un racconto di una vacanza da sballo ad Amsterdam per “Holiday” con chitarre e cori soul gospel in sottofondo.
Gli Happy Mondays diventano una delle band più “in” del Regno Unito, anche grazie al Madchester sound che imperversa (Stone Roses, Charlatans, Inspiral carpets..), nei club si ballano i loro brani e i giovani utilizzano il loro look fatto di pantaloni e vestiti larghi (quasi un proto grunge) ispirato anche dai rapper.
Anche la copertina del disco è purò “acido”, un giallo coloratissimo con una serie di icone che oggi violerebbero  i diritti d’autore  .
L'Lp arriva in vetta alle classifiche inglesi, (numero 4 UK) , raggiungendo il disco di platino.
Ottimo successo in Europa ed un pochino meno in Usa (numero 89), forse perché la band ha caratteristiche tipicamente British.
Il gruppo si impegna in un tour molto impegnativo, e il successivo disco del 1992 “Yes Please!”  è prodotto da Tina Weymouth e Chris Franz dei Talking Heads,  ma non raggiungerà nè i favori del pubblico né quelli della critica, probabilmente ciò fu dovuto anche al fatto che nel giro di  due anni i gusti erano già orientati al nascente Grunge rock e al brit pop di Suede e Blur.
La band si sciolse una prima volta nel 1993, si riformò nel 1999, nel 2004 e nel 2012, avendo in comune il solo Shaun Ryder.
Gli Happy Mondays hanno pubblicato un disco “Uncle Dysfunktional” nel 2007, ma non hanno mai più raggiunto i picchi dei “Pills ,Thrills & Bellyaches” .


Foto della label della mia copia in vinile di FACT320 ,stampa originale UK


Tonypop

...un semplice appassionato

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